Non perdete mai la speranza o voi che entrate in questo mondo… di prims, scripts, textures e sounds, ecc…
Un giorno una scimmia piccola e brutta si ritrovò a camminare in una selva oscura e intricata, dove la diritta via era smarrita… ma tutto sembrava bello ed incantato. Mentre guardava attonita tutte queste meraviglie inciampò e cadde su un'altra scimmia. Più che camminare barcollava...quando all’improvviso le apparve un angelo che le venne in aiuto insegnandole a camminare e a volare. “Volare”, disse la scimmia, “che parola magica e meravigliosa. Finalmente potrò realizzare il mio sogno….”.
Fu così, infatti, che cominciò il suo sogno…
Dopo alcuni mesi la piccola scimmia assomigliava sempre meno ad una scimmia ma non era ancora un uccello…il suo sogno! Non camminava più così spesso sulla terra, preferiva volare anche se tornava spesso sulla terra perchè si sentiva mancare la terra sotto le zampe. “Ma cosa sono diventata? A chi assomiglio?” la povera scimmia si chiese.
”Non sono più una scimmia, ho imparato a volare, ma non sono il tipo di uccello (gabbiano) che mi piacerebbe essere…eppure so volare! Cosa mi manca?”. Si guardò in uno specchio d’acqua dove era solita planare e vide che aveva le ali d’angelo. “Oh, ma sono un angelo, per questo posso volare! Ma io vorrei essere un gabbiano.”
Non era un caso che le piacesse diventare un gabbiano…amava l’immensità dell’oceano, gli spazi aperti, l’infinito e la libertà! Passò un lungo periodo durante il quale l’angelo trascorreva il suo tempo a volare da un'isola all’altra, a planare negli abissi marini ma…non era soddisfatto. Sapeva che gli mancava qualcosa e ne era sempre alla ricerca...Finalmente, un giorno capì che preferiva volare anzicchè camminare, la libertà alle barriere, la creatività al format. E così decise che doveva scegliere tra l'essere una scimmia e il diventare un uccello. Da quel giorno in poi l'angelo abbandonò la terra, la sua casa e tutto ciò che di più caro aveva e cominciò a teleportarsi da un'isola all'altra, scoprendo nuovi orizzonti, incontrando nuovi uccelli, respirando una nuova aria fresca e frizzante. E fu così che l'angelo cominciò a trasformarsi in uccello finchè un giorno planò su un'isola misteriosa dal nome "Emerge". L'uccello vide tanti uccelli, tutti diversi e li osservò. Erano piccoli, grandi, colorati, felici, più o meno esperti...tutti meravigliosamente diversi e interessanti. Il piccolo uccello cominciò a tornare spesso su quest'isola finchè un giorno gli fu offerto un nido. In quest'isola gli uccelli vivevano, lavoravano, socializzavano e si divertivano. Dopo alcuni mesi la noia cominciò ad insidiarsi tra di loro e allora il grande uccello dall'alto della rupe lanciò una sfida agli altri uccelli: "Volate, esplorate nuovi orizzonti e divertitevi! Se tornerete ad essere felici e giulivi potrete restare su quest'isola ancora per un pò ma non per l'eternità". Il piccolo uccello che finalmente qui aveva trovato degli amici e aveva cominciato a sentirsi felice decise che non poteva perdere questa occasione. Pensò: "ho imparato a volare, conosco tanti trucchetti per evitare di cadere e vincere la forza contraria del vento. Sarà un gioco divertente per tutti noi! E potrò portare i miei amici a fare una caccia al tesoro...". Il piccolo uccello provò e riprovò tutte le pose prima del grande giorno. Quando arrivò il giorno della grande prova ...qualcosa accadde. Il piccolo uccello arrivò in anticipo rispetto ai suoi compagni per organizzare tutto. Ma arrivato sulla spiaggia di Emerge trovò altri uccelli intenti a preparare altre prove e così subito pensò di mettere un cartello con le indicazioni per raggiungere il suo nido da dove spiccare il volo sarebbe stato più propizio. Dopo raggiunse il nido e predispose tutto per l'arrivo degli altri uccelli. Il piccolo uccello non vedeva l'ora che arrivassero i suoi amici anche se in cuor suo era un pò triste perchè pochi avevano risposto al suo richiamo. Dopo un pò cominciarono ad arrivare i primi uccelli e mentre si preparavano al volo arrivarono altri nuovi uccelli. "Oh povero me, pensò il piccolo uccello, come farò? Sono troppi per il mio nido, ma io li vorrei tutti con me...Forse se si mettessero ordinati potrebbero partecipare tutti ugualmente". E così suggerì loro di sistemarsi nelle apposite postazioni. Sfortunatamente alcuni di loro erano dei cuccioli e non sapevano ancora volare, altri erano ancora bloccati nei movimenti e soltanto qualcuno era già un esperto uccello. Il piccolo uccello cercò di aiutarli, incoraggiandoli e sostenendoli ma alcuni ebbero paura e tornarono a camminare sulla sabbia. Soltanto quattro restarono e lottarono sino all'ultimo per riuscire nell'intento, sollevandosi e cadendo, risollevandosi e riprovando finchè non riuscirono a librarsi nel cielo ad ali aperte. Quando tutti riuscirono a prendere finalmente il volo il cielo era scuro e tenebroso, una brezza di vento cominciava a sollevarsi e gli uccelli decisero di rientrare alla base. Dopo un pò il piccolo uccello si ritrovò di nuovo solo nel suo nido, triste perchè aveva appena cominciato a divertirsi con i suoi amici quando avevano dovuto interrompere il loro volo per tornare alla base. All'improvvisò si guardò intorno e vide un meraviglioso uccello rannicchiato in un angolo. Si avvicinò e cercò di aiutare il timido uccello a trovare un pesciolino che voleva mettere nella rete del nuovo amico. L'uccello timido si sentì incoraggiato e, dopo aver trovato il pesciolino, cominciò a raccontare la sua storia. Fu così che i due uccelli scoprirono di avere tante cose in comune anche se non si erano mai incontrati prima. L'uccello timido rimase ancora per un pò, poi ringraziò il suo amico e prese il volo. Il piccolo uccello rimase di nuovo da solo nel suo nido ma questa volta non era più triste...l'unica cosa che gli rimaneva era il piccolo pesciolino nella rete che l'uccello timido aveva lasciato...un piccolo pesciolino che fu il suo grande tesoro! Ora il piccolo uccello si sentiva felice e potè spiegare le sue ali per prendere il volo. Finalmente era un gabbiano!
Cosa ha imparato la scimmia:
Chi trova un amico trova un tesoro... Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti a realizzare i nostri sogni. Grazie ai suoi amici la scimmia ha vissuto un'altra esperienza meravigliosa che le ha permesso di realizzare un sogno: diventare un gabbiano.
Metafora: percorso di crescita di un avatar




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